Le origini

Ciò che le donne hanno indossato sotto gli abiti nel corso dei secoli è affascinante, in quanto indice della evoluzione culturale del mondo occidentale, racchiuso nella storia della biancheria intima.

Sembrerebbe che la biancheria intima sia nata nell’antico Egitto (3900 a.C. / 342 a.C.), quando le donne nobili cominciarono a fare uso di una tunica a contatto della pelle, come una sorta di sottoveste.

Storia della biancheria intimaReggiseno epoca romana

E’ nel periodo romano che iniziano però a comparire capi simili al moderno reggiseno, il cosiddetto mamillare – una fascia di cuoio usata per appiattire il seno – e lo strophium, che invece avvolgeva senza comprimere.

Medioevo

E’ in questa epoca che nasce il termine mutandae, dal significato latino di “cambiamento”, ovvero “ciò che si deve cambiare”.

Storia della biancheria intima
Mutande del ‘700

E’ sempre in questa epoca, e più precisamente nel XV secolo, che sembrerebbe essere nato il primo reggiseno, incredibilmente simile agli esemplari dei recenti anni ‘50.

Nel ‘700, le mutande, chiamate poi braghesse, divennero ben presto strumento di seduzione e di libertà di costume – osteggiate persino dalla chiesa – tanto che le prostitute ne fecero un simbolo del loro mestiere, ragione per la quale il loro uso scomparve tra le aristocratiche per tornare poi a diffondersi, negli anni successivi, anche tra la gente comune.

Storia della biancheria intima
Lingerie medievale

Comparve poi sulla scena, diventando protagonista del guardaroba femminile, il corsetto.

Si trattava, in realtà, di una alta fascia rinforzata con stecche di balena che stringeva la vita ed esaltava il seno; arma di seduzione, ma anche strumento di tortura, causa di malformazioni e, in taluni casi, addirittura di decessi.

Dal novecento ai giorni nostri

Veramente rivoluzionario e ricco di stravolgimenti nel mondo dell’intimo donna, è il novecento.

Negli  anni ‘30 l’indumento intimo più utilizzato è la sottoveste, mentre i mutandoni lasciano il posto ai primi slip.

Storia della biancheria intima
Biancheria intima anni ’50

“Must” di quegli anni sono le calze, la cui produzione venne interrotta nel periodo buio di forte crisi economica della seconda guerra mondiale, periodo in cui le donne arrivarono persino a disegnarsi una riga nera sul polpaccio per far credere di indossarle.

Gli anni ‘50 segnano la rinascita dell’intimo donna. I tessuti calano di prezzo, e gli indumenti intimi diventano così alla portata delle masse.

Tornano alla ribalta bustini e guèpière, ma solo come arma di seduzione, ancora una volta per assottigliare la vita ed evidenziare il seno.

Nei primi anni ’60 l’intimo raggiunge il suo primo periodo di massimo splendore, pubblicizzato e mostrato dalle dive del cinema.

Storia della biancheria intima
Sophia Loren nel film “Ieri, oggi, domani” (1963)

Negli anni ’70 la parola d’ordine diventa comodità, per cui i capi intimi cominciano a rispondere alle esigenze di libertà e comfort per poi, negli anni ’80, ritornare ad essere arma di seduzione con l’esplosione della lingerie sexy in tutte le sue espressioni … chi non ricorda Kim Basinger in sottoveste, nel celebre film “Nove settimane e mezzo”?

Una nuova concezione dell’intimo, che lo introduce nel mondo della moda, avviene però solo negli anni ’90, con la straordinaria invenzione del push-up che ha permesso anche alle donne meno formose di esaltare il proprio decolletè. Sono gli anni del Wonderbra, “il reggiseno delle meraviglie”, lanciato attraverso una efficace campagna pubblicitaria dalla famosa modella Eva Herzigova; sono anche gli anni del Triplet by Infiore, indossato in maniera prorompente dalla bella e seducente Anna Falchi … insomma, sono gli anni d’oro della biancheria intima, una vera e propria era di sviluppo per questo indumento che oggi è diventato indispensabile nel cassetto di ogni donna.

Storia della biancheria intima
“Triplet” by Infiore

La lingerie è usata ancora per rendere il corpo sensuale, ma anche per creare una propria personalità in ogni occasione, poiché ha accompagnato e accompagna le donne non solo nella loro evoluzione sociale e culturale, ma anche in ogni momento della giornata, da un appuntamento galante ad una corsa al parco.